Le visite pastorali degli arcivescovi di Milano
a Laorca nell'ultimo secolo
dal Beato Card. Ferrari al Card. Dionigi Tettamanzi

a cura di don Lauro Consonni

 

La Visita pastorale del Cardinale Giovanni Colombo a Laorca - 1971

 

Premessa:

Il parroco, Don Luigi Invernizzi sul Cronicon annota la morte di Papa Giovanni XXIII del 03 giugno 1963 con queste semplici parole prese dalla proverbistica di epoca romana: “dies nigro signanda lapillo”. Il 5 giugno fu celebrato l’Ufficio di suffragio.

Il 21 giugno seguente veniva eletto Papa con il nome di Paolo VI, il Cardinale Giovanni Battista Montini con susseguente “Incoronazione”, come si usava dire allora, il 30 giugno.

Alla Diocesi di Milano veniva dunque a mancare il suo Arcivescovo.

Non c’è nessuna nota circa la nuova nomina che avviene nella scelta di Mons. Giovanni Colombo, Vescovo Ausiliare di Milano e già Rettore maggiore dei Seminari fatta il 10 agosto 1963. Papa Paolo VI lo creò cardinale il 25 febbraio 1965.

È’ Parroco di Laorca, Don Angelo Galbussera, nominato titolare il....

Indizione della Visita pastorale del 5 settembre 1971

Si annuncia ufficialmente che il 5 settembre, domenica, in mattinata, S.E. Il Card. Giovanni Colombo, Arcivescovo di Milano, terrà la sua prima visita pastorale nella Parrocchia di Laorca.

Dal 6 settembre 1959 sono passati dodici anni dall’ultima visita compiuta da S. E. Giovanni Battista Montini, ora Papa Paolo VI.

La Visita pastorale é uno dei compiti più importanti del Vescovo che si presenta a noi, suoi fratelli in Cristo, come Colui che con la Parola, l’amore e la vita donata in servizio, non solo constata, ma genera ed incrementa nella comunità parrocchiale la vita di fede, di preghiera e di amore.

CURIA ARCIVESCOVILE DI MILANO

Pre Visita per visione dell’Archivio

Laorca:Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo

(18 agosto 1971)

La Parrocchia venne fondata da S. Carlo Borromeo nel 1584. L'Archivio è sistemato in un armadio di noce, nello studio del Parroco; l'ambiente è aereato e luminoso.

L'Anagrafe è così. costituita:

Registri deí Battesimi: dal 1584 ad oggi; serie continua.

Registri dei Matrimoni: dal 1593 ai nostri giorni; serie continua.

Registri dei Morti: dal 1612 ad oggi; serie continua.

Registri delle Cresime: dal 1778 al 1828 nel Reg. dei Battesimi; dal 1907 ai nostri giorni ( quattro volumi).

Stato d'anime: molti vecchi; del 1968, aggiornato/

Atti dei Matrimoni celebrati: dal 1929 ai nostri giorni; ben raccolti per annate in fascicoli.

Liber chronicus: dal 1900 al 1968; sarà aggiornato nuovo Parroco.

Bollettino parrocchiale; dal 1969 ad oggi; ben rilegato per annate.

Storia locale: Arsenio Mastalli, Le parrocchie... della pieve di Lecco ai primordi del 1600: estratto da "Memorie storiche della diocesi di Milano", Milano, 1955, vol. II,pp. 20 e segg .

Archivio corrente: ordinato e funzionale.

Archivio storico: consta di undici cartelle di documenti ben conservati e ordinati, che richiedono un revisione generale per constatare la giusta collocazione dei documenti.

 

Liturgia della Visita pastorale

Tutta la parte liturgica della Visita Pastorale si attua nella Messa celebrata dall'Arcivescovo alla quale il Parroco farà in modo che partecipi il maggior numero della comunità parrocchiale.

Non si prepara più il trono con il baldacchino, ma l'Arcivescovo si siederà sul seggio ove solitamente prende posto il presidente dell'assemblea, eventualmente con qualche distinzione: questo seggio non sarà mai posto immediatamente davanti al Tabernacolo nel quale si conserva il SS.

Prima della Messa si farà sempre la processione di ingresso partendo o dalla casa del Parroco o da un locale vicino alla chiesa. Per l'Arcivescovo si prepari solo la casula e la stola perché il camice, il cingolo e l'amitto li porta lui.           

L'Arcivescovo nella celebrazione della Messa deve essere sempre assistito da un diacono in albis (senza dalmatica). Potrà fungere da diacono o lo stesso parroco o un sacerdote da lui designato.

La Messa sarà sempre quella della domenica corrente a meno che in parrocchia si celebri qualche festività particolare (patronale, dedicazione della chiesa, ecc. ) nel qual caso bisognerà avvertire in tempo in modo che l'Arcivescovo possa preparare l'omelia sui testi biblici della celebrazione. Si usi sempre il lezionario festivo edito dal CAL.

Se il Parroco lo ritiene opportuno potrà essere rivolto all'Arcivescovo un indirizzo all'inizio della Messa in chiesa davanti all'assemblea e non sulla porta della chiesa.

Le donne non sono affatto ammesse a proclamare la parola di Dio. (sic! 1971...)

Il messali siano in ordine, i vasi sacri ben messi. Occorrono almeno tre microfoni: uno alla mensa dell'altare, uno alla sede ed un terzo all'ambone.

I canti siano possibilmente eseguiti da tutta l'as­semblea e siano di contenuto sacro. Se vi è la corale potrà eseguire pezzi anche da sola non escludendo completamente il popolo.

Si faccia in modo che si abbia a portare all'Arcivescovo le offerte della materia del sacrificio (ostia, pisside con le ostie da consacrare, il vino, le candele, l'incenso, ecc. ) non il calice. Per questo rito delle offerte, se il parroco lo crede opportuno, si potranno incaricare alcune persone rappresentative della comunità parrocchiale (coppia di sposi, giovani, bambini).

Nel luogo ove avrà luogo l'incontro con gli infanti e gli ammalati si prepari la stola colore del tempo e il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio.

 

Cronaca della Visita pastorale

Il Cardinale Colombo Giovanni a Laorca

Alle ore 8,15 precise del giorno 5 settembre arriva in visita alla prima chiesa della città di Lecco, S. Antonio dì Malavedo parrocchia di Laorca.

Tra le autorità religiose e civili sono presenti il Vicario Episcopale, Mons. Enrico Assi; il Sindaco di Lecco, dott. Guido Puccio; il consigliere comunale rionale Sig. Enrico Monti.

In chiesa è accolto dal canto della corale parrocchiale di Laorca che assieme al popolo accompagnerà tutta la S. Messa, e dalle parole di saluto del Sig. Enrico Monti.

S. E. il Cardinale assiste alla S. Messa celebrata dal suo segretario. Pronuncia l'omelia durante la quale commenta la liturgia della domenica ricordando che al cristiano per essere del Signore è richiesto di abbandonare tutto quello che ha e che l'itinerario di fede bandisce il verbo "avere" per sostituirlo col verbo "seguire", rammenta tre belle figure (tra le altre!) di sacerdoti della parrocchia di Laorca: P. Augusto Gianola che ha lasciato tutto per farsi missionario in Brasile, Don Carlo Spreafico che nella sua generosità ha dato la vita sulle vostre belle montagne, e don Antonio Barone «mio attuale e vicino collaboratore nell'apostolato» che a tarda età ha lasciato di fare il metallurgico per diventare prete.

Dopo la S. Messa si è recato in casa parrocchiale dove ha ricevuto il Parroco don Angelo Galbusera, il Coadiutore Don Pietro Caravaggi, le Suore e una rappresentanza delle autorità civili.

In seguito ha celebrato la S. Messa nella chiesa parrocchiale di Laorca: un giovane rivolge il saluto a nome di tutti i presenti (la chiesa era zeppa di gente) e di tutti gli assenti. All'omelia il Cardinale riprende alcuni pensieri del saluto rivoltogli dal giovane e rivolgendosi in un modo particolare ai giovani dice due pensieri molto importanti:

A) Essi per essere veri cristiani devono dare una adesione totale e vera a Cristo, come al centro della nostra vita, ma ciò è possibile solo nel radicale rifiuto di ogni altro polo d'attrazione.

B) Cristo vi dà la possibilità di costruire il mondo nuovo che voi desiderate perché il primo effetto della nostra incorporazione a Cristo, della nostra apparte­nenza a Lui, è un modo nuovo di porsi di fronte agli altri.

Terminata anche questa S. Messa: visita a tre infermi gravi della Parrocchia.

E' stato il momento più bello perché più vero, dove ci fu un contatto umano e sincero con certe situazioni che si accettano solo con la fede. Agli ammalati e ai loro parenti S. E. ha voluto appunto ricordare l'importanza di questo atteggiamento cristiano.

Gli ammalati: COMBI ATTILIO e RITA BADONI, ma in modo particolare il giovane DANIELE RIPAMONTI di 18 anni, sono rimasti commossi perché al distacco del Cardinale avevano tutti le lacrime agli occhi.

" l'incontro con gli infermi e' stato il momento più bello e più commovente „

Al letto di ogni infermo si è fermato un buon quarto d'ora anche se il suo segretario continuava a sollecitare.

Incontro con i bambini e i loro genitori. Avvenne nel salone dell'asilo. «Non è vero che la parrocchia di Laorca sta morendo come avete più volte scritto, ma guardate quanti bei bambini». Erano veramente in molti: dopo aver ricordato alle mamme presenti che i primi educatori alla fede dei loro bambini sono esse stesse, a tutti ha distribuito una statuetta Madonnina ricordo.

Infine in una sala dell'Asilo ha parlato a tutto il gruppo riunito dei vari collaboratori parrocchiali appartenenti a diverse associazioni esistenti in parrocchia (giovani di Azione cattolica, consiglieri dell'asilo, ecc.). Si è congratulato perché nella sua breve visita ha avuto l'impressione che alcune direttive del concilio vaticano secondo vengano attuate anche nella parrocchia di Laor­ca, come ad es. la totale e devota partecipazione alla S. Messa, la presenza di elementi validi in ogni campo dell'apostolato, come quello della sofferenza, dell'aiuto ai poveri, ai missionari, ecc.

All'osservazione fatta che i parrocchiani di Laorca vorrebbero che il Coadiutore fosse a tempo pieno (non a metà dovendo assistere anche la parrocchia di Mor­terone) S. E. ha osservato: “... questo è già tanto, non poco, perché ha troppo pochi preti” , e quindi ha incorag­giato a non interrompere la bella tradizione della par­rocchia di Laorca che ha sempre dato tanti e validi preti. S. E. si è congedato assicurando il suo aiuto per la prossima sistemazione dell'Oratorio femminile.

 

 

IL CARDINALE ARCIVESCOVO DI MILANO

 

7 settembre 1971

Reverendissimo e caro Parroco,

ti ringrazio della somma di L. 20. 000 che, in occasione della Visita Pastorale hai voluto mettere a mia disposizione per le attività caritative diocesane.

Con i sensi della mia compiacenza per l'accoglienza riservatami, colgo volentieri l'occasione per rinnovarti i voti di ogni bene nel Signore e la mia incoraggiante benedizione che di cuore estendo a tutti i tuoi parrocchiani.

Affezionatissimo

                                                           + Card. Giovanni Colombo

 

Reverendissimo Signore

Sac. Don ANGELO GALBUSERA Parroco di   LAORCA

 

 

 

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