Le visite pastorali degli arcivescovi di Milano
a Laorca nell'ultimo secolo
dal Beato Card. Ferrari al Card. Dionigi Tettamanzi

a cura di don Lauro Consonni

 

La seconda Visita pastorale del Beato Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster  a Laorca - 1936

 

 

Avvertenza: per non appesantire la lettura faremo attenzione a non ripetere
quanto é già stato annotato nella Visita precedente.

 

Indizione della Visita (in riassunto):

la Visita si terrà il martedì, 26 settembre con arrivo a Laorca alle ore 15.30 – Visita pastorale

                        il 27 settembre – ore 5.00 S. Messa ed alle 7.30 Santa Cresima

Milano 10.09.1936   Can. Balbiani Giovanni, delegato

 

Prima della Visita il Parroco deve stendere una relazione, di cui qui vengono riportate le note più significative al

QUESTIONARIO steso il 12 agosto 1936

,,,vi é la colonna commemorativa della consacrazione

§  vi é un locale sotto la Chiesa denominato sacristia vecchia adibito a custodia suppellettili di culto. Nessuna costruzione vi é addossata

§  Ben isolata – occorrerebbe decorazione. Riparazioni necessarie spettanti al Comune.

§  I cancelli solo all’altare maggiore. Pietre sacre con crismali mobili.

§  Tabernacolo in marmo, fisso, Seta all’interno. Croce patente. Porticina con simbolo. Chiavi dorate.

§  Tre stabili confessionali ed un quarto occasionale, tutti provvisti dell’occorrente.

§  Pulpito, sicuro, comodo, con croce e crocifisso

§  per le cassette delle offerte vedi visita precedente

§  per le panche con titolo: a pagamento (L. 10 ogni posto)

§  Lampada del Santissimo nutrita d’olio. Decente.

§  Vi sono due piccole pale d’altare (dipinti su  tavole di legno) nell’Oratorio di S. Antonio Abbate in Malavedo; la prima d’ignoto autore, probabilmente del XIV° sec. (Madonna col Bambino, detto “ Vergine della Provvidenza”), l’altro attribuito a Zenale da Treviglio raffigurante S. Antonio Abbate fra le abitazioni dei suoi monaci, del sec. XVI°

§  Organo liturgicamente suonato (sic!  si suona durante le funzioni ?). Nessun ripostiglio dietro l’altare maggiore.

§  Niente purgatori (??). Nessun albo pretorio. Nessun contatore elettrico in Chiesa.

§  Facciata decente. Affresco dei SS. Patroni nella lunetta sopra la porta principale.

§  Il sacrestano e gli inservienti tengono una buona condotta religiosa e morale. Si comunicano con buona frequenza. Il sacrestano non porta l’abito talare.

 

Casa parrocchiale

§  E’ di proprietà della comunità; la manutenzione spetta al Comune. Ha otto locali e unita alla Chiesa mediante scala. Passaggio coperto. E’ libera da servitù, discreta la manutenzione; vi é un orto di mq. 350 circa. Non viene affittata a dei laici nel periodo estivo.

 

Beneficio parrocchiale

§  Non possiede terreni o case coloniche e la congrua annua statale é di L. 2.874

§  I diritti di stola bianca fruttano L. 1700 circa e quella nera L. 2.500. (per diritti di stola bianca si intendono le offerte date al Parroco e solo a Lui per Battesimi e Matrimoni e di stola nera per i funerali)

§  L. 230 per altre funzioni straordinarie ed altri cespiti supposti

§  per celebrazione di una Messa L.17,50

§  Il Coadiutore percepisce dalla Amministrazione Comunale annue L. 1824. Su questo assegno vengono pagate L. 372,70 di R.M.; percepisce inoltre L. 136,50 annue per un lascito del Parroco don Angelo M. Bellavite, con obbligo di 12 Messe annue.

§  la Casa di abitazione é convenientissima alle mansioni coadiutorali. Nuova. Presso l’Oratorio maschile. Percepisce uno stipendio conveniente.

 

Dottrina cristiana

Si rimarca ancora  come l’insegnamento della dottrina cristiana sia regolare con l’impegno del Parroco, del Coadiutore, delle Suore e dei catechisti sia a Laorca che a Malavedo...”fatta eccezione nei tempi estivi, quando l’esodo dei parrocchiani ai monti é impressionante”.

Peccato che il Parroco non dica nulla su una specifica domanda del questionario che ...”se si faccia il medesimo, cioè il Catechismo a riguardo dei Balilla, Avanguardisti etc... a norma delle disposizioni arcivescovili”.

 

Predicazione

Nulla di nuovo. L’ultima missione al popolo avvenne nel 1929

 

SS. Sacramenti

I Battesimi vengono celebrati entro l’ottavo giorno; non manca  l’assistenza delle levatrici, buone e religiose.

Le confessioni straordinarie avvengono circa otto volte l’anno.

L’adorazione nei primi venerdì del mese, in tre giorni dell’ottava del Corpus Domini e nelle feste del Papa, del S. Cuore ed in altre circostanze particolari.

Nei Matrimoni, gli sposi si accostano tutti ai Sacramenti

 

Sacre funzioni

Vengono celebrate tutte e bene, mentre sono poco frequentate quelle delle Litanie maggiori (25 aprile) e minori (nei tre giorni precedenti l’Ascensione). Una trasposizione dei riti pagani degli Ambarvalia per invocare  la benedizione del cielo sui campi

 

Il popolo

L’ultimo censimento dava a Laorca 1762 abitanti ( da notare che in tale numero erano computati parecchi appartenenti religiosamente alla Parrocchia di S. Giovanni alla Castagna). Emigranti, nessuno.

Vi sono le Suore della Beata Capitanio alla Direzione dell’Asilo, i cui locali sono di proprietà della locale Congregazione della Carità.

Buona frequenza ai Sacramenti ed alla Messa festiva (fatta eccezione nelle epoche di vacanza); meno buona la partecipazione alla Dottrina Cristiana, soprattutto da parte degli uomini e dei giovani e per niente lodevole in estate.

Comunioni fatte durante l’anno 1935, n. 38.000; non hanno fatto Pasqua un centinaio di fedeli, dei quali, però moltissimi usano riceverla altrove.

Circa gli scandali é da notare che c’è di tutto un pò, fatta eccezione per la moda invereconda e scandalosa in luogo sacro.

Di libri e giornali cattivi ve ne ha parecchi.

Non ci sono in parrocchia delle persone unite con il solo rito civile; né vi é attività di propaganda protestante.

Il questionario chiede da ultimo quali siano le cose auspicabili e si risponde con una maggiore frequenza ai Sacramenti, l’iscrizione alle Associazioni cattoliche ed una guerra santa ai cinema e teatri promiscui.

 

Dal Cronicon – descrizione dei particolari

S. E. il Cardinale Arcivescovo arriva in Parrocchia nel pomeriggio, alle 15.30 del 26 settembre 1936, festosamente accolto dalle Autorità religiose, civili e da tutta la popolazione sul Corso Monte S. Gabriele, di fronte ai locali delle Scuole Comunali. Vien condotto processionalmente alla parrocchiale, sul limitare della quale benedice il popolo.

Sale sul pulpito e spiega lo scopo della S. Visita pastorale: porta la pace con Dio, col prossimo e per li medesimi.

Compie le funzioni per i poveri morti, in Chiesa.

Si fa presentare dal Parroco, alla presenza di tutto il popolo, i presidenti delle varie associazioni religiose e per tutti ha parole di esortazione a sempre meglio fare.

Fa la Dottrina ai figlioli e gode delle belle ed esaurienti risposte.

Si porta al Cimitero, recitando per via preghiere di suffragio alle quali si associano i fedeli.

Visita gli altari dell’Oratorio di S. Giovanni, ha parole di ammirazione per quella Chiesa che Egli definisce un vero gioiello ed é palesemente contento quando viene assicurato dal Parroco che verrà conservata e messa in bello stato con opportuni e radicali restauri.

Visita anche la Cappella funebre della famiglia di Giuseppe Redaelli...ha una parola di grande lode  per le Cappelle della Via Crucis che vi si costruiscono e per la generosità dei benefattori che curano la santa opera.

In seguito visita le Revv.de Suore e la loro Cappellina.

Poi si porta a Malavedo a vedere l’Oratorio di S. Antonio; tiene discorso alla gente che riempie la Chiesa, e torna alla casa parrocchiale per la visita all’Archivio e per lo scrutinio del clero.

Il giorno dopo 27, ad ore cinque celebra la Messa, tiene l’omelia, distribuisce (coadiuvato dal convisitatore Mons. Polvara e dal Rev.mo Mons. Prevosto di Lecco) la S. Comunione ed alle ore 7.30 impartisce il Sacramento della Cresima a 175 bambini. Lascia verso le 8.30 la parrocchia per Milano, ma ritorna ad ore 15.30 per la Benedizione solenne e per gli ultimi ricordi; quando parte per Ballabio inferiore, tutta la popolazione lo acclama ripetutamente e cordialmente: “Benedictus qui venit in nomine Domini, Osanna, Osanna”.

Il Cronicon riporta poi due note strettamente legate a questo avvenimento:

1.    Decreto di concessione di 200 giorni di indulgenza ( toties quoties...cioé tante volte quante...) a chi avrà recitato per tre volte la salutazione angelica dinanzi al simulacro dell’Immacolata, posta nella grotta detta di Lourdes. Grande gioia fra i parrocchiani.

2.    La domenica primo ottobre... nel pomeriggio i cresimati con i genitori e padrini convengono alla grotta di Lourdes per acquistare la primizia dell’indulgenza di 200 giorni concessa dall’Arcivescovo...vengono consacrati all’Immacolata e aiutati dai loro padrini e madrine si tolgono la benda (la vitta, dal latino “vincio” che significa legare, cingere) che per otto giorni avevano portato religiosamente attorno alla fronte unta dal Sacro Crisma.

 

Lettera personale dell’Arcivescovo al Parroco

Rev.mo Signor

Don Rainieri Broggi,

Parroco di Laorca,

ne sia lode al Signore, perché anche la seconda S. Visita pastorale si svolse con solennità ed assidua partecipazione dei fedeli alle sacre funzioni con una numerosa Comunione.

L’esame poi della vita parrocchiale ci ha dato occasione di vedere attuato quanto paternamente abbiamo suggerito nella prima S. Visita.

Facciamo voti che l’Oratorio maschile sia completato con portico e sia sottratto alla servitù delle proprietà confinanti con una muraglia e con rete metallica e siepe di sempre verdi.

Ci fece molto piacere la costruzione della casa del Rev.do Coadiutore, il restauro della Via Crucis, innanzi al Cimitero per la munificenza di un pio benefattore, la costituzione della Azione Cattolica nei suoi vari gruppi. Tutte queste opere rivelano il suo zelo ed impegno con quale attende al ministero parrocchiale.

La Compagnia della Dottrina cristiana organizzata secondo le norme di S. Carlo concorre a richiamare mi fedeli nei giorni festivi alla spiegazione della Dottrina Cristiana fatta dal pulpito e nelle varie classi.

La confraternita del SS. Sacramento, che desideriamo numerosa, concorre a svolgere in Parrocchia un Apostolato eucaristico con la frequenza alla S. Comunione.

Ci spiacque di non trovare le Pie Unioni dei Luigini e delle Figlie di Maria.

Non le riuscirà difficile, conoscendo le sue buone intenzioni, costituire, con erezione canonica, dette Pie Unioni fra i migliori elementi dell’Oratorio maschile e femminile.

Rimane il problema della Chiesa che é davvero insufficiente per la popolazione. Con un Comitato di ottime persone lo studi; non le sarà difficile l’attuazione.

La ringrazio di quanto con il suo Coadiutore, colle Revv.de Suore e colle Associazioni cattoliche ha disposto per la riuscita della S. Visita pastorale.

Voglia presentare i nostri ringraziamenti alle Autorità locali, alla Ven. Fabbriceria, alla popolazione tutta ed alla direzione dell’Asilo, invocando su tutti le più larghe benedizioni divine

                                                           dev.mo + Ildefonso Card. Arcivescovo

 

Milano 03 ottobre 1936

 

Can. Balbiani Giovanni, delegato

 


Nella Visita Pastorale da noi fatta nel giorno 26-27 settembre 1936 alla Chiesa di LAORCA

abbiamo decretato, come decretiamo quanto segue:

Essendo l’attuale Chiesa parrocchiale affatto insufficiente, si prepari almeno il terreno per la Chiesa nuova. Le balaustre siano munite del cancello. L’olio degli infermi sia conservato anche in Chiesa nel suo armadietto, foderato di stoffa violacea. I vasetti degli Olii del S. Battesimo siano muniti delle crocette. Il sagrestano, nel servizio all’altare indossi la veste talare ovvero l’abito di confratello.

La Chiesa di San Giovanni esige un buono ed artistico restauro. All’altare di S. Caterina manca la pietra sacra.

Chiesa di Malavedo. E’ in buono stato, ma troppo piccola. Manca la S. Croce nel Reliquiario. Si federi di stoffa rossa l’armadietto in sagrestia a custodia dei vasi sacri. Si raccomanda assai quel nucleo di popolazione, che sin d’ora il Parroco lodevolmente assiste colla celebrazione della Messa anche nei giorni feriali.

Cappella delle Rev.de Suore : si disponga il capocielo all’altare – l’armadietto dei sacri Olii sia foderato in stoffa rossa.

Cappella inl Cimitero di Casa Redaelli. Nella sepoltura delle salme si osservi la prescritta lontananza dall’altare. Alla Croce in marmo disposta come pala d’altare, si applichi un artistico Crocifisso, sopprimendo così la crocetta dipinta in mezzo ai candelieri.

I libri parrocchiali sono ben tenuti; sarebbe bene specificare quali sono i Sacramenti ricevuti dai moribondi. Si procuri di ridurre le spese di Fabbriceria entro i limiti dei proventi, e se il parroco, alla fine dell’anno, copre del suo, le passività con atto di carità generosa verso la sua Chiesa, é bene che, volta per volta, ne faccia nota sugli stessi registri.

Si raccomandano intensamente le organizzazioni e la loro periodica assistenza.

Si diffonda di più il periodico della Confraternita: il Cenacolo.

Si loda assai l’opera della nuova Via Crucis lungo la cordonata che conduce al Cimitero.

Si loda pure l’erezione della nuova Casa del Coadiutore, proprio nelle adiacenze dell’Oratorio maschile. L’Oratorio maschile richiede un portico. Sarà bene sottrarre all’Oratorio ed alla casa del Coadiutore le servitù delle proprietà confinanti.

Si concederà l’indulgenza alla Grotta di Lourdes, quando se ne farà domanda in scritto.

Converrebbe celebrare la festa di S. Mauro, dato che a Malavedo c’è il quadro del Santo.

Nella casa parrocchiale esiste un buon quadro rappresentante la Purificazione di Maria SS. e che Federico Borromeo avrebbe donato alla parrocchia di Rosate. Il Prevosto di Rosate ha creduto di poter donare il quadro all’attuale Parroco di Laorca, il quale però ha promesso di restituire la tela al proprio padrone, si intende dietro  equo compenso per il restauro del medesimo.

Dall’Ufficio della Visita Pastorale

Can. Giovanni Balbiani, delegato

                                                                       + Ildefonso Card. Schuster

 

 

 

 

 

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