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► La prima Visita pastorale del Beato Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster a Laorca - 1930 Indizione della Visita (in riassunto): la Visita si terrà il 21 e 22 settembre 1930 § si desidera conoscere l’ora in cui potrebbe giungere l’eminentissimo Visitatore § quale via sia da tenere per giungere costà § il numero approssimativo dei Cresimandi § si provveda al triduo di preparazione § si procurino il maggior numero di confessori straordinari perché l’Arcivescovo desidera che le S. Comunioni siano più che si possa numerose, anche per l’acquisto della Indulgenza plenaria § le spese siano ridotte al minimo conveniente e che ai pasti non si appresti altro che i consueti “Duo fercula” (leggi: due piatti)...si ammetterà al più un poco di formaggio con la frutta. Si escludano i vini da bottiglia. L’Arcivescovo desidera prendere una frugale refezione con i Sacerdoti locali; non ci siano invitati secolari ai pasti. § Bella la preghiera (in latino) suggerita per la visita: O Dio che visiti gli umili e li consoli con la tua paterna benedizione, dona la tua grazia alla nostra comunità cosicché, per mezzo di coloro in cui hai posto la tua dimora, possiamo sentire in noi la tua venuta. Per Cristo N.S.
Prima della Visita il Parroco deve stendere una relazione, di cui qui vengono riportate le note più significative al questionario. § La tradizione orale (documenti scritti non ne esistono) assegna l’anno 1594 alla costruzione della Chiesa parrocchiale ed alla sua consacrazione il 12 luglio 1728 da Mons. Francesco Maria Abiate, Vescovo di Bobbio § il Battistero é coperto dal conopeo bianco e l’acqua é monda § l’acqua santa si cambia ogni 15 giorni § le cassette delle elemosine sono per la Chiesa, per i morti, quella della B. Vergine, di S. Antonio da Padova; estrazione fatta dal Parroco e controllo dei fabbricieri § lampada del Santissimo ad olio, mentre in passato era elettrica § non vi é alcun abuso di affissione alle porte della Chiesa § il decoro esterno della Chiesa é così così § altre due Chiese: quella di S. Giovanni Battista ai morti (si ritiene del ‘400) in buon stato e quella di Malavedo in cui si celebra la Messa festiva e la Dottrina cristiana; alle opere di culto si provvede con le offerte ordinarie dei fedeli § Vi é una Cappellina all’Asilo dove si celebra una volta al mese per concessione del Card.Ferrari Archivio parrocchiale§ Il Cronicon (terminologia greca) c’è, ma non é aggiornato; fa le veci il Bollettino parrocchiale che si pubblica da quattro anni. § I registri risalgono al 1598 ( nostra documentazione 1584) § Sono esposte le tariffe, ma non approvate dalla Curia ed i registri sono tenuti dalle singole Associazioni § la casa parrocchiale é della comunità e si compone di otto locali su due piani § la manutenzione spetta all’Amministrazione comunale; restaurata dall’attuale Parroco a sue spese § assegno annuo da congrua governativa L.2875 e dal Comune L: 410; i diritti di stola bianca e nera sono di L. 6000 annue circa Dottrina cristiana§ Esiste la Compagnia della Dottrina cristiana eretta nel 1743. Spiegazione alla domenica dal Parroco in parrocchia e a Malavedo; dal Coadiutore e dalle Suore nei due oratori di cui il femminile é presso l’Asilo. Frequenza alquanto scarsa specie nei mesi estivi. § L’oratorio maschile é frequentato da una 70ina di ragazzi e presso l’Asilo da un centinaio di ragazze § la festa della Dottrina cristiana con le gare; ogni anno, ma non regolarmente § la predicazione straordinaria in Quaresima, alle SS. Quarantore, ai tridui per maschi e femmine distinti, mese di maggio; tutti i venerdì di giugno ed i primi venerdì degli altri mesi; tridui della B.V.del Carmine § non c’è la giornata antiblasfemia, ma si fa un’ora di adorazione alle SS. Quarantore § le Missioni sono ogni dieci anni § il Battesimo viene differito al massimo di otto giorni § Confessioni straordinarie sette volte all’anno § SS. Messe festive: 5.30 – 7.30 – 9.30 e d’inverno: 6 – 8 – 9.30 Il popolo§ circa 1900 abitanti di cui emigrati circa 90 in Francia ed in America § Vi é la Confraternita del SS. Sacramento, il 3° Ordine Francescano, l’Unione della Gioventù cattolica maschile, femminile e degli Uomini § Vi é L’Asilo diretto da due Suore di M. Bambina ed una sorella § Le Comunioni nel 1929 furono circa 36.000 ed approssimativamente non fa Pasqua l’8%. § non si fanno balli; per il resto nella moralità, di tutto un pò e peggio per la moda invereconda nella Casa di Dio § romanzi e giornaletti cattivi non ne mancano; in Parrocchia c’è la Società della Buona Lettura § Desideri: che la gioventù non si lasci attrarre dai divertimenti della vicina città e amasse meglio la vita tranquilla della famiglia Il Clero§ Parroco: Broggi Ranieri nato il 12.08.1879 a Venegono Superiore e ordinato prete dal Card.Ferrari il 24.05.1902. Coadiutore a Rosate, poi Laorca e Parroco ivi dal 1917. Come domestica ha una sorella. § Coadiutore: Don Carlo Morganti ordinato prete nel 1923; come domestica ha una persona piissima e di ottima fama. Non frequenta case private, non insegna alle fanciulle e non va in bicicletta. § approssimativamente, si predica tutte le feste o al Vangelo piccolo o a quello grande ( leggi, Messa breve o Messa grande). Dal Liber Chronicus21 settembre 1930, il Cardinale Arcivescovo Ildefonso Schuster arriva ai confini della Parrocchia nel pomeriggio verso le 16 accolto religiosamente dal Clero, dal popolo e dalle autorità. Passa attraverso la Parrocchia e si porta alla Chiesa parrocchiale, tiene il discorso inaugurale della Visita, poi al Cimitero dove fa l’esequie dei poveri Morti, scende in casa parrocchiale. Si intrattiene paternamente con il Clero e vi pernotta. 22 settembre, ore cinque, S. Eminenza é il primo (dopo il sacrestano... e il Parroco) che entra in Chiesa. Fa l’adorazione al SS. Sacramento ed assiste alla Messa celebrata dal parroco. A sua volta legge la S. Messa e fa l’Omelia e distribuisce la S. Comunione. Alle 9 impartisce la S. Cresima a circa 200 parrocchiani. Visita le sedi delle Associazioni...si intrattiene con le buone Suore che loda e raccomanda alla popolazione. Passa a far visita agli infermi che conforta con la sua pastorale benedizione. Visita l’oratorio di S. Antonio in Malavedo facendo una indovinata interpretazione del significato della parola Malavedo che vuol dire “video mala” vedo il male, ma voi il male, vedutolo, non lo farete, lo aborrirete. Poi sale alla frazione di Pomedo, benedice e raccomanda la frequenza alla dottrina cristiana. Torna alla Parrocchiale che é mezzodì. Recita con il popolo l’Angelus e scende per la refezione. Nel pomeriggio dà gli ultimi ricordi e accompagnato da tutto il popolo festante e pludente, lascia Laorca diretto a Maggianico. Benedictus qui venit in nomine Domini.
Il 26 settembre scrive da Milano una lettera autografa – da conservarsi quasi come una preziosa reliquia – in cui esprime al Parroco le sue impressioni e suggerisce i suoi consigli. Se possiamo ritenere che si sia fermato a Maggianico il 22/23 settembre si deduce quale fosse il ritmo di lavoro del santo Arcivescovo.
ho la cara impressione che mi ha lasciato la sua buona popolazione per la festosità con cui mi ha accolto e per lo spirito di pietà con cui mi accompagnò in tutte le funzioni della sacra visita. Me la voglia ringraziare e ricordando le esortazioni dell’Arcivescovo insista perché la sia sempre frequente ai santi Sacramenti ed assista con costanza alla Dottrina cristiana. Visitando la sua Chiesa l’ho trovata alquanto ristretta, attesa la popolazione; non potendola ingrandire non é il caso che si pensi ad una nuova costruzione? Di certo i suoi fedeli non le mancherebbero di aiuto. Dall’altare maggiore sono da rimuoversi i fiori anche freschi attorno al tabernacolo ed ai lati dell’altare sono a sopprimersi le tende sui passaggi al coro. All’altare della Madonna é a modificarsi la disposizione della luce elettrica, cosicché nascosta allo sguardo del pubblico serva unicamente ad illuminare la statua. Per una migliore assistenza spirituale alla popolazione sarebbe affatto conveniente che il Coadiutore risiedesse nella stessa frazione di Malavedo tanto più che nell’Oratorio si conserva il Santissimo Sacramenti; procuri di studiare la cosa e me ne riferisca. Visitando il suo artistico Cimitero ho rilevato un pò di deperimento in quella Cappella in causa specialmente della umidità; vegga di provvedere con sollecitudine ed i necessari restauri sieno compiuti entro 14 mesi e siccome la cosa troppo mi preme, anche dal lato artistico, ad opera compiuta ne dia relazione alla nostra Curia. Ella ben sa quanto il Santo Padre inculchi del continuo l’Azione Cattolica, l’ho trovata nella sua Parrocchia appena incipiente; si faccia coraggio e procuri che si sviluppi sempre meglio assistendo con frequenti conferenze i vari rami di essa e vivamente raccomando alla comunità delle Suore la parte femminile delle donne cattoliche e della gioventù. Riguardo all’Archivio ho trovato mancante lo Stato d’Anime ed il Liber Cronicon; bisogna provvedervi e quanto a quest’ultimo riassuma in breve quanto é a sua conoscenza del passato e lo tenga poi aggiornato. Non ho trovato troppo regolare la posizione dei legati; domandi la sanatoria per i legati che non furono adempiuti e faccia anche domanda di riduzione per l’avvenire qualora ne trovasse il bisogno. Di nuovo la ringrazio alle cure sollecite che ebbe a mio riguardo e di cuore la benedico. Una speciale benedizione al suo Coadiutore ed alle Rev.de Suore che le sono di così valido aiuto; un ricordo anche agli infermi. Con distinta stima la riverisco,affezionatissimo in Corde JesuMilano 26 settembre 1930 Ildefonso Card.Arcivescovo
Decreti arcivescovili:
1. Che si rimuovano i fiori anche freschi d’attorno al Tabernacolo 2. Si sopprimano ai lati dell’altare le tende sui passaggi al coro 3. All’altare della Madonna si occulti la luce elettrica, destinata ad illuminare la statua 4. Al Cimitero si dia opera per la conservazione della Cappella perché non vada in rovina un tanto gioiello; i restauri siano compiuti entro 14 mesi e se ne dia in seguito relazione alla Curia 5. Il sagrestano, quando assiste alle sacre funzioni, metta almeno l’abito di Confratello 6. Si curi che in breve tempo il Coadiutore trasporti in breve tempo la sua residenza a Malavedo; anche di questo si dia notizia all’Arcivescovo 7. Veramente si raccomandi un maggior sviluppo all’Azione Cattolica nei suoi vari rami 8. Si studi il progetto di una nuova Chiesa, essendo l’attuale troppo ristretta 9. In Archivio si compili il Registro dello Stato d’anime ed il Chronicus; si faccia domanda di sanatoria per i Legati inadempiuti e, se si crede, si faccia domanda di riduzione dei Legati stessi per l'avvenire Can. Balbiani Giovanni, delegato +A. Ildefonso Card.Arcivescovo |