Laorca   -   Soggetti
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Consiglio Affari Economici
Corale Parrocchiale
Ministranti
Ministri straordinari dell'Eucaristia
Collaboratori ai servizi delle chiese
Lettori e animatori liturgici
Gruppo Terza Età
Gruppo Caritas
Catechiste iniziazione cristiana
Catechiste preadolescenti
Catechisti adolescenti
Azione Cattolica
Centro Volontari della Sofferenza




 

Consiglio Affari Economici

Al momento ogni Parrocchia ha ancora la sua commissione per gli affari economici, quindi sono tre Commissioni per San Giovanni, Rancio e Laorca.

Loro compito è di amministrare le economie della Parrocchia in stretto rapporto con il Parroco e con il Consiglio Pastorale.


Massimo Baio

Paola Bolis

Eugenio Cattaneo

Claudio Maggioni

Giuliano Dell'Oro

Giacomo Invernizzi (segretario)

Giuliano Melesi

 

 

Corale Parrocchiale

Nella Liturgia ogni cosa ha la sua importanza e la sua concreta ragione d'essere. Il canto, assieme ad altri elementi, aiuta la persona ad entrare in un'atmosfera differente, un'atmosfera che, pur essendo in questo mondo, la conduce al di là delle contingenze terrene.

Dio, essendo il "totalmente altro", deve essere celebrato in una liturgia che dispone l'animo lontano dalla confusione della vita quotidiana. Così l'uomo è aiutato a fissare lo sguardo verso "le cose di lassù" (Col 3,1) e non rimane prigioniero del suo egocentrismo, che egli può pure non riconoscere. E' perciò che la liturgia di San Giovanni Crisostomo, prima della presentazione del pane e del vino, esorta i fedeli a deporre "ogni cura di questa vita".

 

 

 

 

 

 

 

 

Direzione: Stella Lombardini

Organista: Gianni Dell'Oro

Prove: lunedì ore 21 in chiesa parrocchiale

Ministranti

Il ministrante è quel ragazzo o ragazza che serve all'altare durante le celebrazioni liturgiche. Il ministrante è anche chiamato "chierichetto". Il termine ministrante ha sostituito col tempo il termine "chierichetto" poiché riesce a far capire meglio il suo significato. Esso, infatti, deriva dal latino "ministrans", cioè colui che serve, secondo l'esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i nostri fratelli.

Il ministrante svolge un vero e proprio ministero liturgico (=un servizio d'amore) così come i lettori, gli accoliti, i cantori... ma è un compito tutto speciale e originale perchè ciascuno nella Chiesa e nella vita è chiamato a qualcosa di bello. E' ministrante, allora, ogni ragazzo o ragazza, adolescente o giovane che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d'amore che è Dio stesso. Un ragazzo o una ragazza che sanno che Gesù è quell'amico che sa dare un colore speciale alla vita di ogni giorno vissuta nell'amore.

Se non cederete all'abitudine e svolgerete il vostro servizio a partire dal vostro intimo, allora sarete veramente Suoi apostoli e porterete frutti di bontà e di servizio in ogni ambito della vostra vita: in famiglia, nella scuola, nel tempo libero.

Benedetto XVI

 

 

 

Cerimonieri

Sheila Barone

Elisabetta Bassani

Valeria Bassani

Alberto Cattaneo

Filippo Molinari

 

Chierichetti

Lorenzo Cattaneo

Marco Franceschini

Giulia Frigerio

Chiara Invernizzi

Jean Josias Kaho'

Carlotta Martinelli

Anna Molinari

Chiara Sinigaglia

Valentin Tomiq

Marta Villa

 

 

 

 

 

 

 

Ministri straordinari dell'Eucaristia

Affine al ministero dell'accolitato, il servizio straordinario della distribuzione dell'eucaristia se ne differenzia per il campo più ristretto e per le circostanze eccezionali in cui può essere svolto. È un incarico straordinario, non permanente, concesso in relazione a particolari e vere necessità di situazioni, di tempi e di persone.

Ministro straordinario della comunione eucaristica può essere tanto l'uomo quanto la donna. Riceve la facoltà di «comunicarsi direttamente, distribuire la comunione ai fedeli, portarla ai malati e agli anziani, recarla come viatico ai moribondi » (istr. Immensae caritatis).

La possibilità di questo servizio è un gesto di squisita bontà nella Chiesa, « perché non restino privi della luce e del conforto di questo sacramento i fedeli che desiderano partecipare al banchetto eucaristico » (« Immensae caritatis ») e ai frutti del sacrificio di Cristo. Il profitto spirituale e pastorale, che proviene da questa comprensiva dispensazione della Chiesa, è anch'esso considerevole, sia per i singoli fedeli sia per i gruppi delle case religiose, degli ospedali, degli istituti e simili: un profitto che si riflette naturalmente e si riversa su tutta la comunità (Documento pastorale della CEI « Evangelizzazione e ministeri», 15.8.1977).


Luisa Anghileri

Sr. Paola Bolis

Isa Piazza

 

 

Collaboratori alla preparazione delle cerimonie liturgiche

 

 

 

Mario Dell'Oro

Piera Manzoni

Roberto Rusconi

 

 

Lettori e animatori liturgici
 

La liturgia della Parola è, quindi,
 estremamente varia; essa richiede sei atteggiamenti diversi: lettura, canto, parola, professione di fede, preghiera, silenzio. L’equilibrio di questi atteggiamenti è indispensabile perché la liturgia della Parola venga trasmessa e recepita.
La liturgia della Parola deve sempre essere in stretto rapporto con la liturgia eucaristica: non sono due parti separate, anzi la liturgia eucaristica deve sempre agganciarsi, in tutti i modi possibili, alla liturgia della Parola (cf SC 56). A questo proposito l’introduzione al messale è molto chiara: Cristo è realmente presente tanto nella sua Parola, quanto sotto le specie eucaristiche; inoltre è realmente presente nell’assemblea dei fedeli e nella persona del sacerdote che presiede la celebrazione.

 

 

Alberto Bassani

Raffaele Bonaiti

Claudia Bonfanti

Ebe Bonfanti

Alberto Cattaneo

Giuliano Dell'Oro

Enrico Facchetti

Marina Frigerio

Patrizia Fumagalli

M. Rosa Riva

Annunciata Volonté

Martina Zuffo

 

 

Gruppo Terza Età

 

Felicita

Gruppo Caritas

 È l'organismo pastorale istituito al fine di promuovere, in collaborazione con altri organismi ecclesiali, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale per attuare le esigenze del Vangelo, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.
La Caritas Diocesana è lo strumento ufficiale della Diocesi per la promozione delle iniziative caritative e assistenziali, è strumento per il coordinamento delle stesse

 

 

Catechiste iniziazione cristiana

"La chiesa locale fa catechesi principalmente per quello che essa è, in progressiva, anche se imperfetta coerenza, con quello che dice".

 

Elena Baio

Paola Bolis

Mary Bonaiti

Martina Cabras

Nicoletta Castagna

Giusy Dell'Oro

Marina Frigerio

Giuliana Goretti

Loretta Piazzoni

 

 

Catechiste preadolescenti

 

Patrizia Fumagalli

Anna Molinari

Nicoletta Tentori

 

 

Catechisti adolescenti

 

Paolo Milani

Filippo Molinari

Emma Mondo

 

 

Azione Cattolica

È un’associazione di laici cristiani impegnati a vivere, ciascuno "a propria misura" ed in forma comunitaria, l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità.

 

 

 

Centro Volontari Sofferenza

ha lo scopo di realizzare nella Chiesa un apostolato per la promozione integrale della persona sofferente, riconosciuta nella sua piena dignità, nei suoi diritti e doveri.

Nasce prima di tutto come risposta concreta al dramma della sofferenza umana che molto spesso conduce l'uomo ad allontanarsi dal suo creatore.

Il CVS vede nella sofferenza offerta dal malato una partecipazione al mistero pasquale di Cristo che lo rende apostolo e perciò primizia e profezia per la valorizzazione di ogni forma di sofferenza presente nella vita dell'uomo. Tutto questo in uno spirito di profonda adesione alle richieste di preghiera e di penitenza proprie della spiritualità mariana di Lourdes e di Fatima.

La risposta del CVS alle richieste di Maria trova la sua esemplificazione evangelica sul calvario, ai piedi della croce di Gesù, dove l'evangelista Giovanni descrive la presenza della Madre e del discepolo amato. Allo stesso modo il Volontario della Sofferenza vuole rimanere, accanto a Maria, sotto la croce di ogni sofferente, quale presenza concreta e solidale, che comprende e che accompagna. 

Ai piedi della croce, l'apostolato del CVS riconosce quindi la propria identità, guardando al mondo della sofferenza come alla "terra" della propria missione e proponendo ad ogni uomo una scelta di vita aperta alla salvezza.

Nell'azione pastorale e sociale svolta dal CVS a favore della persona sofferente, è posta in primo piano la persona disabile, quale presenza attiva ed allo stesso tempo credibile. Ma l'azione del CVS vede coinvolti nel medesimo ideale ammalati e sani per una condivisione della medesima spiritualità.

 

Clementina Airoldi