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DA UNO SCRITTO DEL BEATO GIOVANNI MAZZUCCONI POCHI GIORNI
PRIMA DEL MARTIRIO
Quest’anno, quando io mi trovavo in mare
per venire a Sidney, il mercoledì della settimana santa, ci sorprese un uragano che ci ruppe le vele, le
corde e la metà superiore di un albero; poi ci spinse a errare per il mare senza direzione e con poca
speranza, per quattro giorni, finché il sole di Pasqua risplendette come una cosa nuova sopra di noi e noi
eravamo veramente come risuscitati. Quel Dio che mi salvò allora, sarà con me anche in questo viaggio, e
se io non l’abbandono, Egli vuole essere in me per sempre, e finché Egli è con me tutto ciò che mi può
accadere sarà sempre una grazia, una benedizione di cui lo dovrò ringraziare. Non so cosa Egli mi prepari
di nuovo nel viaggio che incomincia domani, so una cosa sola: che Egli è buono e mi ama immensamente,
tutto il resto: la calma e la tempesta, il pericolo e la sicurezza, la vita e la morte, non sono che
espressioni mutevoli e momentanee del caro Amore immutabile, eterno. Sì, miei cari, abbiamo un altro
paese, un’altra patria, un regno dove ci dobbiamo ritrovare tutti, dove non vi saranno più separazioni né
partenze, dove i dolori e i pericoli passati non serviranno che ad aumentare la consolazione e la gloria.
(Papua, 1855) |
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Beatificato da Giovanni Paolo II nel 1984
GIOVANNI MAZZUCCONI |
Giovanni Mazzucconi nasce il primo marzo del 1826 a Rancio. È il nono figlio di una famiglia che vive respirando il Vangelo e praticando la carità
cristiana attraverso numerose iniziative. A 14 anni Giovanni entra in seminario , dove si infervora di grandi ideali e si appassiona alla lettura degli Annali della propagazione della fede.
Durante le vacanze del 1845
incontra un certosino già missionario in India, padre Taddeo Supriés, il cui entusiasmo fa maturare in lui la certezza che Dio lo vuole missionario. Cinque anni dopo, il giorno stesso della fondazione del Seminario Lombardo per le
Missioni Estere, Giovanni chiede di esservi ammesso. I primi membri dell'Istituto condividono le stesse speranze. Il loro sogno è la partenza verso «le zone più derelitte e più povere del mondo».
Propaganda Fide offre loro una
regione molto lontana e difficile, la Melanesia, nell'attuale Papua Nuova Guinea. Il 13 marzo 1852, nella chiesa di S.Calogero a Milano, si svolge la funzione per la partenza di questo primo drappello di missionari che un mese dopo si
imbarca diretto a Sydney, in Australia. La navigazione è avventurosa, come scrive padre Giovanni: «Il fuoco ha minacciato di consumarci quel pezzo di legno che ci divideva dal mare, il vento ci ha rotto due alberi».
Dopo quattro mesi di
navigazione, i missionari giungono a Sydney, dove viene deciso a quali isole dovranno dedicarsi: l'isola di Rook, al centro dello stretto tra la Papua Nuova Guinea e la Nuova Britannia, e quella di Woodlark.
Lo scenario è
incantevole, ma il clima è snervante, caldo e umido. Il maggior ostacolo proviene dagli abitanti, spesso ostili. Solo con i bambini si riesce a stabilire un rapporto di amicizia. Il generoso impegno dei missionari non porta frutto.
Diffidenza e indifferenza sono i distintivi della gente che cerca solo di sfruttare la presenza di questi stranieri per interessi materiali, senza comprendere il messaggio che essi vogliono trasmettere.
Nel gennaio 1855, dopo due
anni di lavoro, la situazione si aggrava. Padre Giovanni si ammala e non ci sono medicinali. Il superiore decide di farlo rientrare a Sydney e con rammarico lascia Rook. Mentre padre Giovanni è in cura, i confratelli decidono di
abbandonare la missione. Partono tutti per Sydney convinti di ricongiungersi al Mazzucconi. Ma questi nel frattempo, rimessosi in salute, è partito alla volta di Woodlark, a bordo della nave “La Gazzella”.
Arrivata nella baia
di Woodlark ai primi di settembre 1855, la nave si incaglia sui fondali coralliferi. Impossibilitata a muoversi è subito accerchiata dalle piroghe degli indigeni, che balzano a bordo con mazze e scuri. Il capo si dirige versa padre Mazzucconi,
gli fa un cenno di saluto ma subito, impugnata la scure, l'abbatte sul capo del missionario che cade con il cranio squarciato. Seguirà il massacro di tutti i marinai e il saccheggio della nave. Padre Giovanni Mazzucconi è stato dichiarato
Beato da Giovanni Paolo II a Roma il 19 febbraio 1984.
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