|
MILANO 30 MAGGIO – 3 GIUGNO 2012
VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

C’è un posto per me?
Appello all’accoglienza
Perché aderire?
È un’occasione privilegiata per riscoprire più profondamente la bellezza, la bontà e la verità della famiglia.
Perché accogliere?
· Per aprirsi all’universalità della chiesa e alla mondialità
· Per mettere in pratica l’ospitalità cristiana
· Per collaborare con le diocesi lombarde
Che cosa è chiesto:
uno spazio fisico, e ancor più del cuore, per accogliere una famiglia proveniente dall’Italia, dall’Europa o da un altro paese del mondo.
Quando: Puoi scegliere tre diversi periodi:
-periodo 1: dal 28 maggio (pomeriggio) al 3 giugno (mattino)
-periodo 2: dal 1 giugno (pomeriggio) al 3 giugno (pomeriggio)
-periodo 3: eventuale disponibilità per un periodo più ampio
Se la vostra famiglia fosse disponibile ad accogliere/ospitare una delle migliaia di famiglie o di singole persone che verranno a Milano in occasione dell’incontro, dovrà segnalare la propria disponibilità entro fine febbraio al Parroco o ai seguenti incaricati delle tre parrocchie:
San Giovanni:
Susanna Gnecchi Tel. 0341 496433 Email: susanna.gnecchi@alice.it
Laorca: Patrizia e Eugenio Cattaneo Tel. 0341 251095 Email: eugenio.cattaneo@virgilio.it
Rancio: Lia e Renato Spreafico Tel. 0341 493071 Email: renato.spreafico@fastwebnet.it.it
Domenica 29 gennaio, in occasione della Festa della Famiglia, sarà possibile segnalare la propria disponibilità o richiedere informazioni direttamente agli incaricati presenti ad ogni messa (comprese le vigiliari di sabato 28).
__________
Come accogliere: il vademecum di Avvenire
__________
Sulle modalità di ospitalità dei pellegrini
Nell’incontro a Belledo del 13 gennaio scorso, don Luca Violoni ha così risposto ai numerosi quesiti che vengono posti in questi giorni.
Qual è l’obiettivo di questi incontri sul territorio?
L’obiettivo è dimostrare come l’accoglienza delle famiglie che verranno da tutto il mondo non solo sarà un’esperienza di grande bellezza e di gioia, ma sarà anche possibile. L’impressione che emerge dagli incontri che facciamo in giro è che ci sia una grande attenzione e il desiderio di essere coinvolti, di partecipare. Anche se non mancano i timori di chi pensa di non essere in grado, di non avere spazio a sufficienza per offrire un’accoglienza dignitosa e adeguata. Vogliamo aiutare a capire che bisogna adattarsi, stringendosi in famiglia. È possibile accogliere anche non avendo otto camere libere! Quindi vogliamo precisare come avviene in concreto, vincendo questi timori.
Come si devono organizzare le parrocchie?
Ricordiamo alle comunità che è importante avere un gruppo referente, un piccolo comitato che lavora con il parroco, d’intesa con il nuovo Consiglio Pastorale, che si attiva sul territorio per spiegare la bellezza e l’importanza, soprattutto per la notte di venerdì 1 giugno e ancor più per quella di sabato 2, quando ci sarà veramente molto bisogno. Quindi è una grande sfida che può diventare l’occasione per fare anche gemellaggi nelle parrocchie e nelle altre realtà. Questo però non vuol dire che si debba accogliere solo il gruppetto dei propri amici, del movimento o dell’associazione. Noi diciamo: sì, è una bella esperienza, però ci sia un’apertura sempre verso tutti.
Per l’accoglienza oltre alle case si possono mettere a disposizione strutture
o spazi parrocchiali?
Nei moduli che abbiamo inviato ai decani e ai parroci è indicata oltre all’accoglienza in famiglia, anche quella in parrocchia. Per esempio, il parroco ha l’appartamento vicino a casa sua o lui stesso può accogliere in casa, oppure c’è una struttura a fianco che può essere utilizzata, come una palestra o un grande salone. Noi comunque diamo la priorità alle famiglie, però potrebbe esserci bisogno anche di queste strutture. Con gli istituti religiosi stiamo ragionando per capire quali disponibilità possono dare come accoglienza nelle loro case.
Per un’informazione completa: www.family2012.com
|