La Messa di Natale

di mezzogiorno ai Morti

a cura di don Lauro Consonni

 

25 dicembre

 

 

 

La Messa di Natale ai Morti non ha una lunga tradizione

 

 

 

Don Giovanni Annovazzi, che ha steso accuratamente e con lodevole impegno quei fatti di Laorca che la memoria dei vecchi o la ricerca sui registri d’archivio aveva salvato, non accenna ad alcuna tradizione natalizia della Messa ai morti, neppure nel significativo capitolo delle feste della tradizione locale come la festa del Beato Giobbe caduta in disuso; è solo dopo la fine della seconda guerra mondiale (1945) che verrà introdotta la Messa di mezzanotte (1948).

Elenco delle note  trovate sul Liber Chronicus:

Natale 1933. Trascorso dalla popolazione abbastanza piamente. Visita generale alle tombe dei poveri morti e al bel presepio costruito con amore dal Rev.do Coadiutore e dai Giovani di Az. Cattolica nel locale delle adunanze degli uomini. Durante l’ultima Messa venne eseguita musica di occasione composto dal Maestro Sig. Luigi Barone e replicatamente cantato dai giovani l’Inno della Redenzione [Anno santo] bellamente composto dallo stesso Sig. Maestro. Nel pomeriggio, more solito, deserta la Chiesa e i parrocchiani tutti intenti alla consumazione dei lauti pasti.  

 

Natale 1934: frequentatissima la Chiesa durante la celebrazione delle Messe. Spopolatissima nel pomeriggio.

 

Natale 1935: nessuna scrittura

 

Natale 1936: frequentatissima la S. Comunione. Rigurgitante la Chiesa durante la celebrazione delle S. Messe – Plebiscitaria la visita ai poveri morti. Pochissimi, invece, i parrocchiani al canto dei Vesperi, trattenuti alle loro case alle consuete agapi.

 

Natale 1937: [un testo interessante, vera fotografia di quel tempo!] La notte precedente la festa, come d’uso, vanno fra le case suonatori di nenie nostalgiche, terminando il loro Ufficio ai primi tocchi dell’Ave Maria natalizia [quindi niente messa di mezzanotte]. Messa prima ore 5, accompagnata da scelta musica e abbellita da una Comunione veramente generale. Anche l’ultima Messa, ore 10, è accompagnata da musica e canti sacri. Dalle ore 11 alle 13 visita generale al Cimitero e preghiere sulle tombe dei cari morti. Pranzi natalizi prolungati sino all’imbrunire. – al canto dei Vespri, ore 14,  assistono, come è usanza niente affatto lodevole e refrattaria ad ogni correzione, pochissimi parrocchiani.

 

Natale 1938: la S. Messa in aurora è accompagnata da scelta musica. Così pure l’ultima delle more 10-Vesperi disertatissimi, contrariamente alle buone speranze affiorate, lo scorso Natale, da intervento insolito. Buon numero di Comunioni. [il testo è in aperta contraddizione con quello dell’anno precedente].

 

Natale 1939: due Messe accompagnate da scelta musica; quella in aurora ad ore 5.30 e l’altra delle ore 10. Si fanno i Vespri con i soliti e pochi fedeli. Moltissime Comunioni.

Santo Stefano: affollatissima la Messa delle 10, poi nelle ore pomeridiane la popolazione si assenta nella quasi totalità per le rituali visite agli amici ed ai luoghi detti di S. Stefano (Lecco).

 

Natale del Signore 1940: affollatissima la messa parrocchiale in aurora (ore 5) che è accompagnata da musica varia. L’ultima Messa è ad ore 10, pure con musica. Vespri ad ore 14, solitamente disertati dai parrocchiani, intenti all’agape natalizia. Tutti i parrocchiani visitano in giornata i poveri morti.

 

Santo Natale di N.S.G.C. 1941: celebrazione distinta come negli altri anni, accompagnata da scelta musica. S. Messa, ore 5 fino ad ore 10. I Vespri, cantati, trovano la Chiesa pressoché deserta. Tutti mi parrocchiani, prima di sedere al desco natalizio, fanno la doverosa visita ai poveri morti.

Nella visita per la benedizione delle case, si rinnova e si approfondisce il dolore di quanti non possono avere a sé vicini i  loro cari figli militari.

 

Natale di N.S.G.C. 1942: festa della cristiana letizia, almeno per coloro che  non vivono sotto la pressione di momentanee sciagure. Tutti i parrocchiani vengono alla Chiesa per la Messa e le altre solenni funzioni, fatta eccezione al canto dei Vespri i quali, come tradizionalmente restano perfettamente deserti. Comunioni numerosissime, visite plebiscitarie al Cimitero, perché, si dice, anche i nostri poveri morti devono far bene il Natale.

 

Dall’aprile 1943, c’è un vuoto di trascrizione dei fatti perché il parroco, malaticcio, lascia le sue note su foglietti volanti poi ripresi, con altro stile, dal parroco successore che si lascia prendere la mano dalle evoluzioni politiche di quegli anni. Ed arriviamo così al 1948 con questo testo di Don Luigi Invernizzi:

 

Natale 1948: … a questo punto della nostra narrazione dobbiamo registrare che in Parrocchia ed in generale altrove infierisce un certo morbo, detto comunemente influenza. Chi più, chi meno, viene colpito da febbre alta, spossatezza e tosse…la Chiesa alle varie funzioni è piuttosto vuota. Troppi ammalati; molti dovettero tenere il letto anche per il giorno del S. Natale. Fu celebrata solennemente la Messa di mezzanotte con la Comunione generale.

Novità: il dì di Natale fu celebrata solennemente una S. messa alle ore 11 nella Chiesa di S. Giovanni ai morti. Numerosi gli uomini ad ascoltarla. Fine del 1948, anno agitato!

 

Non se ne parla più della Messa in Cimitero per diversi anni. Significativa è la nota del 1954 “Anno Mariano”  nel ricordo del Centenario del dogma dell’Immacolata:

“il Papa Pio XII,  ammalato altra volta – morte di De Gasperi, ricostruttore d’Italia – morte del Card. Schuster – in parrocchia tanto bene fatto – gente ancora inquieta – gusti pagani – lusso esagerato - insidie dal Comunismo – ultimato il nuovo Acquedotto.

 

Nel Natale 1988, quando don Angelo GALBUSERA è reduce da un infarto, si fa la benedizione alle famiglie riservando due sere per ciascuno a Malavedo, in parrocchia e nella zona vicino alla cada parrocchiale di C. Monte S. Gabriele: riuscitissima.

“Alla messa di natale Cantano i ragazzi con la chitarra, suonata molto bene da Paola Bolis, anni 16 e da Lucia Gianola, anni 15; ogni ragazzo era più attento. Molto bene.”

 

Natale 1989: “ A mezzogiorno di Natale viene celebrata la S. Messa nella Chiesetta di S. Giovanni al Cimitero, anch’essa finalmente rinnovata….