La Confraternita del Carmine a Laorca

a cura di don Lauro Consonni

 

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1903 - 1968

Con il 1903 riporto solo il numero degli iscritti dal momento che si tratta di un elenco monotono di dati. Qualora si registrasse qualche notizia significativa ne daremo la doverosa informazione.

 

 

1903

87

 

1924

15

 

1945

9

 

1965

103

 

 

1904

47

 

1925

18

 

1946

7

 

1966

 

 

 

1905

117

 

1926

15

 

1947

11

 

1967

97

 

 

1906

123

 

1927

45

 

1948

37

 

1968

2

 

 

1907

111

 

1928

61

 

1949

7

 

 

 

 

 

1908

84

 

1929

14

 

1950

22

 

 

 

 

 

1909

121

 

1930

33

 

1951

16

 

 

 

 

 

1910

136

 

1931

39

 

1952

8

 

 

 

 

 

1911

65

 

1932

56

 

1953

21

 

 

 

 

 

1912

61

 

1933

22

 

1954

18

 

 

 

 

1913

38

 

1934

34

 

1955

27

 

 

 

 

1914

32

 

1935

51

 

1956

 

 

 

 

 

1915

52

 

1936

31

 

1957

14

 

 

 

 

1916

20

 

1937

31

 

1958

6

 

 

 

 

1917

30

 

1938

64

 

1959

8

 

 

 

 

1918

38

 

1939

35

 

1960

6

 

 

 

 

1919

34

 

1940

65

 

1961

321

 

 

 

 

1920

22

 

1941

51

 

1962

47

 

 

 

 

1921

10

 

1942

76

 

1963

200

 

 

 

 

1922

13

 

1943

35

 

1964

7

 

 

 

 

1923

10

 

1944

106

 

 

                         

 

1903. Da un articolo di giornale dell’epoca possiamo riportare in dettaglio le celebrazioni di  quell’anno, ricordando che il Parroco annotò a margine che il sabato sera, il tempo non fu favorevole.

Da un ritaglio di giornale senza il nome della testata:

“ Questo industre paese, domenica 20 corrente celebrerà con pompa inusitata la propria festa della B.V. del Carmine essendo da ben 17 anni che più non si compie.

Oltre ai numerosi preparativi che stanno allestendo quei terrieri cui farà capo anche una generale fantastica illuminazione di tutto il paese al sabato sera; la maggior attrattiva sarà la processione solenne nel pomeriggio ove verrà portato il simulacro della B.V. del Carmine adorno di nuovo vestito su cui fu riportato un ricamo antichissimo, tutto in oro fino, che esisteva già sul precedente; il quale é di un valore inestimabile stante l'antichità e la sua pregevole artistica lavorazione.

Nell’occasione chi converrà potrà anche ammirare vicino all’Ossario rinomato al Cimitero una nuova Cappella o meglio Grotta dedicata alla B. V. Maria sotto il titolo di “Salus infirmorum” costruita tutta in tufo naturale, opera del marmista Signor Longhi Luigi di Lecco, specialista in tali lavori di tufo.

Gara di nuovo genere: premettesi a maggior spiegazione che per tradizione antichissima, in occasione delle feste solenni, che succedono nei vari paesi del territorio, é in uso di ornare le strade con piante di abete verdi; fra queste é costumanza procurarne una di tali piante, alta più che sia possibile. Ora, tra un paese e l’altro vi é la gara di procurarsi delel piante sempre più alte. Quest’anno succedendo la festa a Laorca gli abitanti di tale paese non vollero cedere, né dimostrarsi inferiori agli altri e infatti, costituitasi una compagnia di 17  individui, la maggior parte tutti giovani robusti, la volta scorsa partirono alla volta di Ornica, paese della Val Brembana onde trovarvi e di là portare una tal pianta a forza di braccia. Colà giunti trovarono la pianta desiderata, ma parve di molto superiore alle loro forze perché la sua lunghezza era di mt. 28.40 ed una  circonferenza di base di 0.90 cm e del peso approssimativo di 10 quintali e per di più é una via cattivissima, quella che dovevano fare per trasportarla a Barzio per i boschi foltissimi e burroni scoscesi e pendenze montane molto ripide da sorpassare con un tale peso e con una lunghezza simile sulle spalle. Tuttavia non si avvilirono e caricatosi sulle spalle il pesante arbusto, fieri ed impavidi dopo fatiche incredibili, domenica nel pomeriggio giungevano a Barzio, dopo aver attraversato il monte Bobbio.

A Barzio, estenuati di forse, lo caricarono su un lungo carro e immediatamente giungevano a Laorca, stanchi sì, ma superbi di possedere e mostrare un abete di lunghezza superiore di quelli finora piantati dai paesi del territorio e di aver meritato il primato sugli altri.

Si dirà che son gare di poco buon senso, ma le gare sono tutte gare.

 

1907: nuove adesioni da Agliate, Romanò, Seregno, Vanzago, Annone, Ponte S. Pietro, Palazzolo, Novara, Cassano d’Adda

 

1914 – 1920 si nota un crollo di adesioni anche a causa della seconda guerra mondiale, con una prevalenza al 90% di donne rispetto ai maschi. Non compare più la firma del Parroco e si ha l’impressione che la Confraternita prenda una presidenza  femminile. Nel 1920 c’è una iscrizione di tre donne e due maschi da Magenta. Negli anni seguenti le iscrizioni si restringono a Laorca e Rancio o Ballabio.

 

1928 si ha una adesione in maggio unicamente delle educande del Collegio S. Giuseppe in Rancio che non é più “Mazzucconi”, ma dedicato al padre putativo di Gesù.

 

1932 compare ancora la figura del Priore nella persona di Giuseppe Dell’Oro e con qualche iscritto anche da fuori Lecco, perfino da Alessandria

1933 il Priore é il Sig. Manzoni Ambrogio

1934 il Priore é il Sig. Ferrario Giovanni. Cominciano a comparire dei nomi di persone           ancora in vita

1935 il Priore é il Sig. Dell’Oro Pasquale

1936 il Priore é il Sig. Arrigoni Giorgio

1937 il Priore é il Sig. Invernizzi Giuseppe

1938 il Priore é il Sig. Manzoni Ambrogio. Del numero dato in elenco, 18 sono del Collegio

1939 il Priore é il Sig. Dell’Oro Giuseppe di Carlo

1940 il Priore é il Sig. Canali Sebastiano

1941 il Priore é il Sig. Crotta Giuseppe fu Eufrasio

1942 il Priore é il Sig. Sala Francesco di Malavedo

1943 il Priore é il Sig. Fumagalli Pierino

1944 il Priore é il Sig. Canali Crotta Luigi fu Eufrasio; il numero alto di adesioni non deve     trarre in inganno perché bisogna suddividerlo così: 13 educande del Collegio S. Giuseppe, 42 ragazze dell’Oratorio femminile di Rancio, tre Suore del Collegio (Suor Angelica, Suor Ernesta e Suor Giustina) ed il resto iscritti alla terza di luglio

1945 il Priore é il Sig. Colombo Faustino

1946 il Priore é il Sig. Reati Carlo

            Il crollo delle iscrizioni indica anche un cambiamento radicale della cultura cattolica. La guerra ha lasciato profonde ferite soprattutto nei paesi piccoli con le divisioni tra le famiglie per delle scelte di campo, sia durante la guerra che con le prime elezioni politiche.

1947 il Priore é il Sig. Meles Evangelista

            Nota del Priore: l’11 maggio 1947 prendeva possesso e faceva l’ingresso il nuovo Parroco, Sac. Luigi Invernizzi da Maggio (Valsassina) già da 11 anni Coadiutore a Laorca

1948 il Priore é il Sig. Lanfranchi Giovanni. Il parroco si distingue nella firma perché   appone anche il timbro personale come segno di novità. Resinelli Giuseppe, Cancelliere.

1949 il Priore é il Sig. Meles Isidoro. Parroco: Don Luigi Invernizzi. Resinelli Giuseppe, Cancelliere

1961  Con il nuovo Parroco scompaiono ancora sia il Priore che il Cancelliere.

            il numero alto di adesioni non deve trarre in inganno perché va suddiviso così:  iscrizioni il 3 giugno , prima delle vacanze, di 146 alunne del Collegio

                        iscrizioni 15 della terza di luglio

                        iscrizioni  il 9 agosto dopo gli Esercizi spirituali a Rancio della Gioventù              femminile di zona

                        dal Collegio di Rancio, il 18 agosto, 88 nuove iscrizioni

1962  Anche in questo anno bisogna distinguere

                        27 adesioni, la terza di luglio

                        20 adesioni dal Collegio S. Giuseppe di Rancio

1963  Nuova iscrizione in massa, molto sospetta per questi motivi:

                        si tratta solo del settore femminile

                        l’elenco é “in bella scrittura” quasi fatto da una Suora così suddiviso:

                        21 luglio 98 iscrizione senza citare il paese d’origine

                        08 agosto altre 53 adesioni come sopra

                        14 agosto altre 49 adesioni come sopra

                        del resto basta confrontarlo con il 1964, dove sono raccolti                                      nomi di diversa e specificata provenienza, per giustificare questa                            ipotesi di “amorosa  forzatura”, tipica di quei tempi .

 

1965   l’iscrizione avviene in due fasi con un primo gruppo di 63 in data 24 maggio di sole donne e con l’indicazione della paternità, più che del paese d’origine ed un secondo gruppo; segue un secondo con le stesse caratteristiche di 40.

            E’ forte il sospetto che si tratti di educande del Collegio S. Giuseppe.

            Del 1966 non c’è alcuna nota e per il 1967 si ha la medesima impressione che per l’anno 1965; eccetto il caso di 8 iscritti, alla terza di luglio, di cui tre sono maschi.

1968  Con il 1968 il libro ha solo due iscrizioni; é evidente il segno di un crollo di questa pia istituzione.


 

 
Cassa della Confraternita

 

Anno 1936: può servire come anno - tipo per capire le attività della Confraternita

 
Entrate     Uscite  
Rimanenza di cassa       1.445,00   stendardo e ceri, L.2,00                      6,00
Annualità 268 Consorelle a L. 3,50          938,00   alle sacrestane                   10,50
Annualità  35 Confratelli a L. 8.50          297,00   all’avvisatrice                     3,50
altre iscrizioni            30,00   ai 6 confratelli portatori dello Stendardo                   30,00
Totale Entrate       2.710,50   compenso a 3 portatori del Crocifisso e cantari                     6,00
      al tesoriere (10) cancelliere(8)                   18,00
      stampa avvisi per adorazione Settimana S. e Quarantore                   30,00
      parziale condono annualità a due confratelli poveri                     7,00
      128 cartellini di presenza ai funerali e terza del mese                   38,40
      impianto palco e sandalina Corpus Domini a 2 Confrat.                   10,00
      annualità Corpo musicale “ G. Verdi” – 4 servizi                 400,00
      al Parroco: Funerali e Ufficio Confrat. e Consorelle defunti                 460,00
      Totale Uscite              1.019,40
Rimanenza di Cassa       1.691,10      

 

Dopo la presentazione di un anno tipo di attività della Confraternita; ora non ci resta che mettere in risalto innovazioni di quote o spese straordinarie per gli anni successivi

 

 

Nel 1937 tra le notizie più  significative troviamo che ai confratelli e consorelle che hanno partecipato ai funerali e processioni con l’abito della Confraternita é stato praticato uno sconto di L. 0,30; il controllo avveniva attraverso la distribuzione di un biglietto o di una medaglia per cui risulta che in quell’anno si fece uno sconto sulla tassa annua per 118 presenze.

 

 

Nel 1938 assieme alle altre incombenze sopra citate, troviamo un acquisto di Kg. 54 di cera a L. 7/Kg. pari a L. 400,00; come ,pure 36 paia di guanti di cotone, bianchi per chi nella processioni aveva particolari incombenze. Al sacrista Meles Giovanni, due annualità per la distribuzione dei ceri ai Confratelli per L. 39, come pure alle tre sacrestane delle consorelle L. 10.50. Da notare la disparità di trattamento tra i due sessi, pur sapendo che il rapporto tra loro era di 36 maschi a 298 femmine.

 

 

Nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, abbiamo una iscrizione di 57 maschi con significativo aumento della tassa da 8 a 12 Lire e per le 340 donne la tessera rimane a 3,50.

 

 

Nel 1940  le consorelle raggiungono il record di 420 iscritti; i maschi scendono di poco a 53, nonostante la guerra

 

 

Nel 1941 viene segnalato dalla Cassa di Risparmio un interesse di L. 99,48 sul deposito di circa L. 4.600; L’interesse sui depositi nel 1940 era del 2,16; certamente invidiabile rispetto ai nostri giorni.

 

 

Nel 1942, viene segnalata una offerta al Card. Schuster  di L. 200 in occasione della Sua Visita Pastorale; come pure é da segnalare il contributo di L. 25 da ogni Confraternita alla Banda di S. Giovanni per la processione della Città di Lecco

 

 

Nel 1947 in occasione della morte del Comm. Ing. Giorgio Falck, la famiglia lascia alla Confraternita L. 2.000.

 

 

Negli anni della  guerra c’è un raddoppio significativo di iscrizioni maschili  (73) e si paga anche per quelli che fanno servizio militare.

Non si può passare sotto silenzio un tasso di inflazione pauroso per cui si passa dalle  L.8 del ’39  a L. 12 del 1942, a L. 25 del 1945  a L. 50 nel 1950, a L. 100 nel 1952 ed a L. 150 dal 1952 in poi (fisse, cioé senza sconti per i servizi prestati).

 

Negli anni seguenti si nota il crollo sia delle iscrizioni che della organizzazione.

Personalmente ritengo che siano molteplici le cause quali:

§  un certo senso di stanchezza di appartenenza

§  il proliferare  in numero eccessivo, fino ad oggi, di nuove forme di aggregazione che segnano una grande dispersione di forze cattoliche

§  ed un aumento, senza giustificazione, delle quote di adesione fino ad arrivare alle L. 1.000 negli anni ’60.

 

Lo stesso disordine amministrativo, rispetto perfino agli anni del '700 / '800 in cui tutto era descritto in modo preciso e ordinato dice come quegli anni  abbiano segnato inesorabilmente la morte della Confraternita.