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Con il 1903 riporto solo il numero degli iscritti dal momento che si tratta di un elenco monotono di dati. Qualora si registrasse qualche notizia significativa ne daremo la doverosa informazione.
1903. Da un articolo di giornale dell’epoca possiamo riportare in dettaglio le celebrazioni di quell’anno, ricordando che il Parroco annotò a margine che il sabato sera, il tempo non fu favorevole. Da un ritaglio di giornale senza il nome della testata: “ Questo industre paese, domenica 20 corrente celebrerà con pompa inusitata la propria festa della B.V. del Carmine essendo da ben 17 anni che più non si compie. Oltre ai numerosi preparativi che stanno allestendo quei terrieri cui farà capo anche una generale fantastica illuminazione di tutto il paese al sabato sera; la maggior attrattiva sarà la processione solenne nel pomeriggio ove verrà portato il simulacro della B.V. del Carmine adorno di nuovo vestito su cui fu riportato un ricamo antichissimo, tutto in oro fino, che esisteva già sul precedente; il quale é di un valore inestimabile stante l'antichità e la sua pregevole artistica lavorazione. Nell’occasione chi converrà potrà anche ammirare vicino all’Ossario rinomato al Cimitero una nuova Cappella o meglio Grotta dedicata alla B. V. Maria sotto il titolo di “Salus infirmorum” costruita tutta in tufo naturale, opera del marmista Signor Longhi Luigi di Lecco, specialista in tali lavori di tufo. Gara di nuovo genere: premettesi a maggior spiegazione che per tradizione antichissima, in occasione delle feste solenni, che succedono nei vari paesi del territorio, é in uso di ornare le strade con piante di abete verdi; fra queste é costumanza procurarne una di tali piante, alta più che sia possibile. Ora, tra un paese e l’altro vi é la gara di procurarsi delel piante sempre più alte. Quest’anno succedendo la festa a Laorca gli abitanti di tale paese non vollero cedere, né dimostrarsi inferiori agli altri e infatti, costituitasi una compagnia di 17 individui, la maggior parte tutti giovani robusti, la volta scorsa partirono alla volta di Ornica, paese della Val Brembana onde trovarvi e di là portare una tal pianta a forza di braccia. Colà giunti trovarono la pianta desiderata, ma parve di molto superiore alle loro forze perché la sua lunghezza era di mt. 28.40 ed una circonferenza di base di 0.90 cm e del peso approssimativo di 10 quintali e per di più é una via cattivissima, quella che dovevano fare per trasportarla a Barzio per i boschi foltissimi e burroni scoscesi e pendenze montane molto ripide da sorpassare con un tale peso e con una lunghezza simile sulle spalle. Tuttavia non si avvilirono e caricatosi sulle spalle il pesante arbusto, fieri ed impavidi dopo fatiche incredibili, domenica nel pomeriggio giungevano a Barzio, dopo aver attraversato il monte Bobbio. A Barzio, estenuati di forse, lo caricarono su un lungo carro e immediatamente giungevano a Laorca, stanchi sì, ma superbi di possedere e mostrare un abete di lunghezza superiore di quelli finora piantati dai paesi del territorio e di aver meritato il primato sugli altri. Si dirà che son gare di poco buon senso, ma le gare sono tutte gare.
1907: nuove adesioni da Agliate, Romanò, Seregno, Vanzago, Annone, Ponte S. Pietro, Palazzolo, Novara, Cassano d’Adda
1914 – 1920 si nota un crollo di adesioni anche a causa della seconda guerra mondiale, con una prevalenza al 90% di donne rispetto ai maschi. Non compare più la firma del Parroco e si ha l’impressione che la Confraternita prenda una presidenza femminile. Nel 1920 c’è una iscrizione di tre donne e due maschi da Magenta. Negli anni seguenti le iscrizioni si restringono a Laorca e Rancio o Ballabio.
1928 si ha una adesione in maggio unicamente delle educande del Collegio S. Giuseppe in Rancio che non é più “Mazzucconi”, ma dedicato al padre putativo di Gesù.
1932 compare ancora la figura del Priore nella persona di Giuseppe Dell’Oro e con qualche iscritto anche da fuori Lecco, perfino da Alessandria 1933 il Priore é il Sig. Manzoni Ambrogio 1934 il Priore é il Sig. Ferrario Giovanni. Cominciano a comparire dei nomi di persone ancora in vita 1935 il Priore é il Sig. Dell’Oro Pasquale 1936 il Priore é il Sig. Arrigoni Giorgio 1937 il Priore é il Sig. Invernizzi Giuseppe 1938 il Priore é il Sig. Manzoni Ambrogio. Del numero dato in elenco, 18 sono del Collegio 1939 il Priore é il Sig. Dell’Oro Giuseppe di Carlo 1940 il Priore é il Sig. Canali Sebastiano 1941 il Priore é il Sig. Crotta Giuseppe fu Eufrasio 1942 il Priore é il Sig. Sala Francesco di Malavedo 1943 il Priore é il Sig. Fumagalli Pierino 1944 il Priore é il Sig. Canali Crotta Luigi fu Eufrasio; il numero alto di adesioni non deve trarre in inganno perché bisogna suddividerlo così: 13 educande del Collegio S. Giuseppe, 42 ragazze dell’Oratorio femminile di Rancio, tre Suore del Collegio (Suor Angelica, Suor Ernesta e Suor Giustina) ed il resto iscritti alla terza di luglio 1945 il Priore é il Sig. Colombo Faustino 1946 il Priore é il Sig. Reati Carlo Il crollo delle iscrizioni indica anche un cambiamento radicale della cultura cattolica. La guerra ha lasciato profonde ferite soprattutto nei paesi piccoli con le divisioni tra le famiglie per delle scelte di campo, sia durante la guerra che con le prime elezioni politiche. 1947 il Priore é il Sig. Meles Evangelista Nota del Priore: l’11 maggio 1947 prendeva possesso e faceva l’ingresso il nuovo Parroco, Sac. Luigi Invernizzi da Maggio (Valsassina) già da 11 anni Coadiutore a Laorca 1948 il Priore é il Sig. Lanfranchi Giovanni. Il parroco si distingue nella firma perché appone anche il timbro personale come segno di novità. Resinelli Giuseppe, Cancelliere. 1949 il Priore é il Sig. Meles Isidoro. Parroco: Don Luigi Invernizzi. Resinelli Giuseppe, Cancelliere 1961 Con il nuovo Parroco scompaiono ancora sia il Priore che il Cancelliere. il numero alto di adesioni non deve trarre in inganno perché va suddiviso così: iscrizioni il 3 giugno , prima delle vacanze, di 146 alunne del Collegio iscrizioni 15 della terza di luglio iscrizioni il 9 agosto dopo gli Esercizi spirituali a Rancio della Gioventù femminile di zona dal Collegio di Rancio, il 18 agosto, 88 nuove iscrizioni 1962 Anche in questo anno bisogna distinguere 27 adesioni, la terza di luglio 20 adesioni dal Collegio S. Giuseppe di Rancio 1963 Nuova iscrizione in massa, molto sospetta per questi motivi: si tratta solo del settore femminile l’elenco é “in bella scrittura” quasi fatto da una Suora così suddiviso: 21 luglio 98 iscrizione senza citare il paese d’origine 08 agosto altre 53 adesioni come sopra 14 agosto altre 49 adesioni come sopra del resto basta confrontarlo con il 1964, dove sono raccolti nomi di diversa e specificata provenienza, per giustificare questa ipotesi di “amorosa forzatura”, tipica di quei tempi .
1965 l’iscrizione avviene in due fasi con un primo gruppo di 63 in data 24 maggio di sole donne e con l’indicazione della paternità, più che del paese d’origine ed un secondo gruppo; segue un secondo con le stesse caratteristiche di 40. E’ forte il sospetto che si tratti di educande del Collegio S. Giuseppe. Del 1966 non c’è alcuna nota e per il 1967 si ha la medesima impressione che per l’anno 1965; eccetto il caso di 8 iscritti, alla terza di luglio, di cui tre sono maschi. 1968 Con il 1968 il libro ha solo due iscrizioni; é evidente il segno di un crollo di questa pia istituzione.
Cassa della Confraternita
Anno 1936: può servire come anno - tipo per capire le attività della Confraternita
Dopo la presentazione di un anno tipo di attività della Confraternita; ora non ci resta che mettere in risalto innovazioni di quote o spese straordinarie per gli anni successivi
Nel 1937 tra le notizie più significative troviamo che ai confratelli e consorelle che hanno partecipato ai funerali e processioni con l’abito della Confraternita é stato praticato uno sconto di L. 0,30; il controllo avveniva attraverso la distribuzione di un biglietto o di una medaglia per cui risulta che in quell’anno si fece uno sconto sulla tassa annua per 118 presenze.
Nel 1938 assieme alle altre incombenze sopra citate, troviamo un acquisto di Kg. 54 di cera a L. 7/Kg. pari a L. 400,00; come ,pure 36 paia di guanti di cotone, bianchi per chi nella processioni aveva particolari incombenze. Al sacrista Meles Giovanni, due annualità per la distribuzione dei ceri ai Confratelli per L. 39, come pure alle tre sacrestane delle consorelle L. 10.50. Da notare la disparità di trattamento tra i due sessi, pur sapendo che il rapporto tra loro era di 36 maschi a 298 femmine.
Nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, abbiamo una iscrizione di 57 maschi con significativo aumento della tassa da 8 a 12 Lire e per le 340 donne la tessera rimane a 3,50.
Nel 1940 le consorelle raggiungono il record di 420 iscritti; i maschi scendono di poco a 53, nonostante la guerra
Nel 1941 viene segnalato dalla Cassa di Risparmio un interesse di L. 99,48 sul deposito di circa L. 4.600; L’interesse sui depositi nel 1940 era del 2,16; certamente invidiabile rispetto ai nostri giorni.
Nel 1942, viene segnalata una offerta al Card. Schuster di L. 200 in occasione della Sua Visita Pastorale; come pure é da segnalare il contributo di L. 25 da ogni Confraternita alla Banda di S. Giovanni per la processione della Città di Lecco
Nel 1947 in occasione della morte del Comm. Ing. Giorgio Falck, la famiglia lascia alla Confraternita L. 2.000.
Negli anni della guerra c’è un raddoppio significativo di iscrizioni maschili (73) e si paga anche per quelli che fanno servizio militare. Non si può passare sotto silenzio un tasso di inflazione pauroso per cui si passa dalle L.8 del ’39 a L. 12 del 1942, a L. 25 del 1945 a L. 50 nel 1950, a L. 100 nel 1952 ed a L. 150 dal 1952 in poi (fisse, cioé senza sconti per i servizi prestati).
Negli anni seguenti si nota il crollo sia delle iscrizioni che della organizzazione. Personalmente ritengo che siano molteplici le cause quali: § un certo senso di stanchezza di appartenenza § il proliferare in numero eccessivo, fino ad oggi, di nuove forme di aggregazione che segnano una grande dispersione di forze cattoliche § ed un aumento, senza giustificazione, delle quote di adesione fino ad arrivare alle L. 1.000 negli anni ’60.
Lo stesso disordine amministrativo, rispetto perfino agli anni del '700 / '800 in cui tutto era descritto in modo preciso e ordinato dice come quegli anni abbiano segnato inesorabilmente la morte della Confraternita.
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